La piazza dei musei

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Domenica 21 ottobre il Museo Diocesano e il Museo Federico II Stupor Mundi presenteranno pubblicamente le loro attività didattiche per le scuole d’infanzia, primarie e secondarie. “La piazza dei musei” è il titolo dell’iniziativa che vedrà i due Musei di piazza Federico II promuovere anche una nuova proposta didattica comune. L’appuntamento è alle ore 17 nella Sala Valeri del Museo Diocesano: dopo una breve introduzione, le educatrici museali resteranno a disposizione degli insegnanti che vorranno partecipare fino alle ore 20.

L’idea è quella di creare un’occasione d’incontro e confronto tra musei e scuole, come in una piazza appunto, al fine di individuare insieme i possibili raccordi tra le esperienze proposte dai musei e le esigenze scolastiche, ma anche di progettare in sinergia nuovi percorsi capaci di stimolare curiosità e accendere il desiderio di conoscere, esplorare, interpretare le opere d’arte e la storia del proprio territorio.

L’incontro si inserisce all’interno delle Giornate dei Musei Ecclesiastici, promosse dall’Associazione dei Musei Ecclesiastici Italiani (AMEI) come una simbolica iniziativa di condivisione. Con lo slogan “Se scambio cambio”, afferma l’AMEI, si vuole sottolineare che compito di un museo è cogliere i “cambiamenti” in atto, i bisogni sociali e culturali della propria comunità, favorire la costruzione di una società coesa e responsabile, sostenere l’integrazione, il dialogo, la relazione, proprio grazie all’arte e alla cultura.

Tutto questo avviene a una settimana di distanza dall’appena conclusa Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, che ha riscosso un grandissimo successo di pubblico e apprezzamento delle attività proposte. In un flusso continuo, bambini e adulti hanno giocato insieme e con entusiasmo contagioso si sono trasformati in investigatori scoprendo le storie e le curiosità nascoste dentro opere d’arte, soffitti, stemmi e strani oggetti in disuso.

 

Carla Marinelli, Museo Diocesano.

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“Piccolo, ma prezioso!”

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“Piccolo, ma prezioso” può essere riferito a un bambino, a una famiglia, a un museo stesso, oppure a un oggetto conservato in un museo, ma anche a un gioco e a un dettaglio, capace di rivelare grandi storie e tradizioni.

Domenica 14 ottobre si festeggia la “Giornata nazionale delle famiglie al museo 2018”, una ricorrenza arrivata alla sua sesta edizione, che ogni anno propone ai musei un tema intorno al quale sviluppare attività rivolte appunto alle famiglie. Il tema 2018 è “Piccolo, ma prezioso”.

“Occhio al dettaglio… piccolo ma prezioso!” è il nome del nuovo gioco d’investigazione che le famiglie potranno sperimentare domenica dalle 17 alle 20 al Museo Diocesano di Jesi.

Lo schema del gioco è lo stesso di quello che ha già fatto divertire grandi e piccoli durante l’estate, ma i quiz sono tutti nuovi e si possono risolvere cercando nel museo i dipinti, i soffitti, gli oggetti da osservare attentamente perché le risposte sono nei piccoli dettagli. Non occorre prenotare né attendere turni. Ogni famiglia può giocare insieme come una squadra oppure, se i bambini hanno più di 6 anni, i componenti possono anche scegliere di sfidarsi tra di loro.

Prima di uscire le famiglie scopriranno un piccolo oggetto misterioso conservato al museo e chi ne indovina la funzione potrà partecipare all’estrazione finale, in comune con gli altri musei di Jesi, che mette in palio gadget e materiali didattici.

Non mancherà una postazione in cui poter disegnare e divertirsi a scoprire le storie di artisti come Klee e Seurat grazie ai personaggi dei cartoni animati testimonial dell’evento “Matì e Dadà”.

Tutte le attività sono a ingresso libero e gratuito.

 

Carla Marinelli, Museo Diocesano.

La sapienza di un re, giovane!

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La nostra Sala Valeri racconta episodi biblici ai suoi ospiti da quasi 300 anni. Domenica 30 settembre, alle ore 17.30, lo farà per voi e per noi in modo ancora più speciale, con l’arte, la parola e la musica!

L’appuntamento nasce dalla collaborazione tra l’Ufficio Catechistico e il Museo Diocesano di Jesi. Le parole di don Mariano Piccotti, che ha fortemente voluto e sostenuto questa iniziativa, ne illustrano bene il contesto e il significato:

“La Domenica della Parola è un’occasione speciale per raccogliere il popolo di Dio attorno alla Bibbia, come ci invita a fare papa Francesco. La sua proposta è nata nel suo documento dopo il giubileo della Misericordia. Ha indicato proprio questa data dell’ultima domenica di settembre. Ma si sono anche premurati di chiedere alle chiese locali di trovarne una migliore, se necessario, purché si apra la Bibbia e ci si nutra della Parola di Dio. Quest’anno si dice anche una giornata di festa. Una giornata di festa e celebrazione per rimettere al centro della vita, accanto all’Eucaristia, l’ascolto della Sacra Scrittura, attraverso esperienze e momenti di lettura, approfondimento e riflessione spirituale da vivere in comunità.

Per questo anche nella nostra diocesi è stato promosso un significativo incontro che vede insieme arte, Bibbia, psicologia e fede.

Entrando nella prima sala del nostro museo diocesano, si può ammirare una grande tela del Valeri sul giudizio del Re Salomone. E’ un flash sul momento in cui il re per decidere a chi dare il bambino, preteso da due madri, propone di tagliarlo a metà.  La saggezza di questo re, per altro giovane, è proverbiale.  Ci sarà la dott. Sara Tassi che racconterà del Valeri e della tela. Poi il biblista don Francesco Savini che aprirà con noi il testo biblico e farà scoprire la giovinezza di questo re che lo induce a cercare una via nuova per scoprire la via di uscita. Che devono fare i giovani?

Suor Anna Maria ha riletto l’atteggiamento delle due donne, delle due madri nei confronti del figlio. Un figlio da pretendere a tutti i costi. O un figlio da far vivere a tutti i costi.  Don Mariano che ha sollecitato questa proposta ci farà percepire come la via della bellezza porta allo stupore e anche alla apertura della mente alla fede.

La musica del violino del giovane Giacomo Caccavale ci farà attenti alla Parola, all’arte e alla ricchezza della Parola della Bibbia.  Iniziamo così, dicono all’ufficio catechistico, un percorso che porti anche davanti ad altre opere d’arte della nostra diocesi, ispirate alla Bibbia, per vedere la luce in un tempo di tenebra e per gustare la bellezza in un tempo di banalità.” 

 

San Settimio enig…mistico! 2018

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Laboratorio per famiglie per scoprire la tradizione e giocare con il Patrono di Jesi al Museo Diocesano

Domenica 23 settembre, alle ore 17.30 e 18.30, le famiglie con bambini sono invitate al Museo Diocesano per partecipare al laboratorio dedicato a San Settimio. I bambini saranno accompagnati nelle sale del Museo per riconoscere nei dipinti i simboli che identificano San Settimio e la sua storia. In un secondo momento bambini e famiglie potranno compilare un cruciverba in cui le parole da trovare sono collegate alla storia del Santo, ma anche da cercare nelle sale museali, osservando attentamente i dettagli delle opere viste in precedenza. L’età consigliata per svolgere la seconda parte del laboratorio è compresa tra i 6 e gli 11 anni, ma anche i bambini più piccoli potranno divertirsi con una proposta più adatta a loro. Tutti i partecipanti riceveranno in omaggio un breve fumetto da colorare, che ripercorre le tappe principali della storia di San Settimio.

L’appuntamento viene apprezzato e si rinnova ormai da anni in occasione dei festeggiamenti in onore del Patrono e primo Vescovo di Jesi. L’ingresso è gratuito.

 

Carla Marinelli, Museo Diocesano.

eState al Museo 2018

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Giochi di investigazione, visite guidate mattutine e serali, percorsi dedicati a Domenico Luigi Valeri

Dopo il successo dell’edizione 2017, torna “eState al Museo” con nuove proposte per i mesi di luglio e agosto 2018.

All’orario di apertura ordinario del Museo Diocesano si aggiungono anche quest’anno due appuntamenti serali a settimana, il giovedì e il venerdì dalle 21 alle 23.

Il giovedì, a partire dalle ore 21.30, è rivolto a tutti gli amanti dell’investigazione. Per chi non lo conosce, torna il gioco “Caccia all’indizio!” che lo scorso anno ha fatto divertire grandi e piccoli mettendo alla prova osservazione e intuizione per scoprire oggetti e personaggi protagonisti della storia “Furto a Palazzo Ripanti”. I partecipanti riceveranno in regalo l’omonimo fumetto e potranno entrare nel bizzarro album fotografico degli investigatori del Museo Diocesano su Facebook. Per i “veterani”, invece, quest’anno l’indagine si complica con l’edizione “Occhio al dettaglio!”: oltre ai nuovi quiz da risolvere lungo il percorso espositivo, saranno lanciati due special quiz mensili sulla pagina Facebook del Museo Diocesano, che metteranno in palio due buoni per una degustazione all’Istituto Marchigiano di Enogastronomia di Jesi e due cataloghi dal bookshop del Museo. Il primo special quiz è già on-line ed è possibile rispondere entro il 31 luglio, il secondo uscirà il 1° agosto e resterà aperto fino alla fine dello stesso mese.

Ogni venerdì alle ore 21.30 partirà una visita guidata del Museo, che attraverserà le nove sale del percorso espositivo e la nuova sezione dedicata alle icone, inaugurata lo scorso marzo.

Sarà possibile partecipare alla visita guidata del Museo anche ogni mercoledì mattina (escluso Ferragosto), in abbinamento alla visita del Teatro Pergolesi: il punto di incontro è alle ore 11 all’Ufficio Turismo in piazza della Repubblica (costo 1€).

Novità assolute di quest’anno sono due percorsi guidati dedicati a Domenico Luigi Valeri, organizzati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi e dal Museo Diocesano. I partecipanti potranno visitare Palazzo Bisaccioni e Palazzo Ripanti, che conservano alcune magnifiche opere dell’artista che nel Settecento ha lasciato la sua inconfondibile impronta nel nostro territorio come pittore e come architetto. Nel corso delle visite sarà offerta una degustazione all’Istituto Marchigiano di Enogastronomia di Jesi al prezzo speciale di 10€.

> Per quattro giovedì (5 e 19 luglio, 9 e 16 agosto) alle ore 11, la guida turistica Raffaela Gattini accompagnerà i partecipanti all’interno dei due Palazzi e nel centro storico di Jesi per il percorso “Valeri e la Jesi Settecentesca”.

> Per quattro venerdì (6 e 13 luglio, 3 e 24 agosto) alle ore 19, il percorso “Valeri a Palazzo Bisaccioni e al Museo Diocesano” sarà condotto da Sara Tassi, in qualità di curatrice della mostra “Domenico Luigi Valeri. Cavaliere – Pittore – Architetto” e conservatrice del Museo Diocesano.

In entrambi i casi il punto di incontro è Palazzo Bisaccioni (piazza Colocci, 4) ed è richiesta la prenotazione al numero 0731 207523 entro il giorno antecedente ogni visita.

Salvo dove diversamente indicato, tutte le attività sono a ingresso gratuito.

 

 

Carla Marinelli, Museo Diocesano.

I frutti del Museo Diocesano

estrazioneVenerdì 25 maggio sono stati estratti in diretta su Facebook i vincitori dei prodotti alimentari provenienti dai luoghi colpiti dal sisma ospitati durante la scorsa Notte dei Musei a Jesi. Tre donne si sono aggiudicate i gustosi premi in palio: Graziella Muzi, Serenella Amadio, Emanuela Bocci. In moltissimi hanno partecipato all’estrazione, risolvendo il gioco-indovinello che lo scorso 19 maggio chiedeva ai visitatori dei Musei e della Biblioteca quale fosse il cibo che connetteva i vari percorsi guidati, accomunando tutti i palati: “pane” la risposta esatta.

Al Museo Diocesano la Notte dei Musei ha visto nascere connessioni fruttuose in ogni senso, come quella con Enrico Foglietti, venuto appositamente da Norcia con sua moglie per aprire gli incontri della serata presentando le sue confetture di fico, di mela cotogna, di visciola e amarena, di rosa canina, di sambuco, di mora e le marmellate di agrumi. Il produttore ha raccontato la storia della sua Azienda Agricola Sibilla, nata intorno agli anni ‘90 all’insegna della passione e dell’amore per la sua terra e per le peculiarità dei suoi alberi e dei suoi frutti. Si è parlato di rarità a rischio estinzione e dell’importanza di recuperare e rinnovare alcune tradizioni. Proprio su questo si è allacciato l’approfondimento sulla marmellata, in cui Sara Tassi, conservatrice del Museo Diocesano, ha citato perfino il primo “Trattato delle confetture” di Nostradamus del XVI secolo. Altrettanto curiose la simbologia e le leggende legate ad alcuni frutti nella storia dell’arte: Sara Tassi e Carla Marinelli (collaboratrice del Museo) hanno accompagnato per tutta la serata i vari gruppi a scoprire da vicino i dettagli di alcune opere del Museo in cui la presenza dell’uva, della melagrana, della mela, della pera, del fico e del cetriolo, è tutt’altro che decorativa e veicola precisi messaggi.

Un’altra importante connessione è stata quella con Alessandro Gianfelici del Circolo Fotografico Ferretti di Jesi, che ha guidato i visitatori tra le foto scattate dal suo gruppo grazie alla collaborazione con Sibillini LAB per il progetto “L’eco della terra” subito dopo il sisma del 2016.

Di luoghi e persone che stanno ancora combattendo per portare avanti le proprie attività dopo il terremoto si è parlato anche domenica 20 maggio con il professore dell’Università di Macerata Giammario Borri, nell’incontro moderato da Giulia Giulianelli, conservatrice del Museo Diocesano. Il Museo è così diventato l’ennesima tappa del viaggio che il prof. Borri sta compiendo in tutta Italia per presentare il suo libro “La rosa del mio giardino” con lo scopo di acquistare un pulmino per il Centro per persone diversamente abili “Il Girasole” di San Severino Marche. Nel libro, oltre al racconto di vicende personali, una serie di riflessioni e citazioni vogliono far pensare al valore della vita e alla necessità di condividere il dolore e i terremoti, in senso ampio, che inevitabilmente tutti incontriamo.

 

Carla Marinelli, Museo Diocesano.

Il 19 e il 20 maggio “Misteriose iper-connessioni a Palazzo” per la Notte e la Festa dei Musei.

Manifesto diocesano - web

Al Museo Diocesano marmellate e confetture, fotografie e un libro dei luoghi colpiti dal sisma.

Sabato 19 maggio i luoghi culturali jesini si connettono tra loro e con il territorio per la Notte dei Musei. Ogni struttura ospiterà un produttore dei luoghi colpiti dal sisma e collegherà il prodotto presentato al patrimonio artistico e culturale che conserva e valorizza.

Il Museo Diocesano accoglierà l’Azienda Agricola Sibilla di Norcia: le sue prelibate marmellate e confetture offriranno lo spunto per scoprire la ricchezza di frutti e fiori come nutrimento, ma anche come veicolo di riferimenti simbolici nelle opere d’arte. L’incontro con il produttore infatti proseguirà con un percorso guidato nelle stanze del Museo e si ripeterà ogni ora a partire dalle 21 fino alle 01 (inizio ultima visita alle ore 24). Come nelle altre strutture, durante ogni visita sarà possibile partecipare a un gioco per scoprire qual è il cibo che connette tutti i palati e tutti i percorsi: in palio i prodotti dell’Azienda Agricola Sibilla, della Fattoria Lucarini, della Distilleria Varnelli e de La Bona Usanza Scarl, esposti per tutta la sera presso la sede della Pro Loco di Jesi.

La mostra fotografica del Circolo Ferretti di Jesi “L’eco della terra. Il sisma nel territorio marchigiano” impreziosirà l’appuntamento di sabato e quello di domenica, offrendo ai visitatori la possibilità di emozionarsi e di entrare in contatto con il paesaggio e i suoi abitanti.

Domenica 20 maggio alle 17.30 il Museo Diocesano ospiterà il Professore Giammario Borri, docente all’Università degli Studi di Macerata e autore del libro “La rosa del mio giardino. Come supportare la fragilità post-sisma e alimentare la speranza nell’area dei Sibillini”. Borri ha vissuto con la sua famiglia il dramma del sisma del 2016, perdendo la casa, ma non la speranza, il carattere solare e la volontà di essere promotore di iniziative di solidarietà. Le donazioni inerenti al volume infatti serviranno per l’acquisto di un pulmino a favore del Centro per persone diversamente abili “Il Girasole” di San Severino Marche.

Qui sotto il programma generale dell’iniziativa a Jesi:

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Notte-musei-2018-fronte

 

Carla Marinelli, Museo Diocesano.