eState al Museo 2018

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Giochi di investigazione, visite guidate mattutine e serali, percorsi dedicati a Domenico Luigi Valeri

Dopo il successo dell’edizione 2017, torna “eState al Museo” con nuove proposte per i mesi di luglio e agosto 2018.

All’orario di apertura ordinario del Museo Diocesano si aggiungono anche quest’anno due appuntamenti serali a settimana, il giovedì e il venerdì dalle 21 alle 23.

Il giovedì, a partire dalle ore 21.30, è rivolto a tutti gli amanti dell’investigazione. Per chi non lo conosce, torna il gioco “Caccia all’indizio!” che lo scorso anno ha fatto divertire grandi e piccoli mettendo alla prova osservazione e intuizione per scoprire oggetti e personaggi protagonisti della storia “Furto a Palazzo Ripanti”. I partecipanti riceveranno in regalo l’omonimo fumetto e potranno entrare nel bizzarro album fotografico degli investigatori del Museo Diocesano su Facebook. Per i “veterani”, invece, quest’anno l’indagine si complica con l’edizione “Occhio al dettaglio!”: oltre ai nuovi quiz da risolvere lungo il percorso espositivo, saranno lanciati due special quiz mensili sulla pagina Facebook del Museo Diocesano, che metteranno in palio due buoni per una degustazione all’Istituto Marchigiano di Enogastronomia di Jesi e due cataloghi dal bookshop del Museo. Il primo special quiz è già on-line ed è possibile rispondere entro il 31 luglio, il secondo uscirà il 1° agosto e resterà aperto fino alla fine dello stesso mese.

Ogni venerdì alle ore 21.30 partirà una visita guidata del Museo, che attraverserà le nove sale del percorso espositivo e la nuova sezione dedicata alle icone, inaugurata lo scorso marzo.

Sarà possibile partecipare alla visita guidata del Museo anche ogni mercoledì mattina (escluso Ferragosto), in abbinamento alla visita del Teatro Pergolesi: il punto di incontro è alle ore 11 all’Ufficio Turismo in piazza della Repubblica (costo 1€).

Novità assolute di quest’anno sono due percorsi guidati dedicati a Domenico Luigi Valeri, organizzati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi e dal Museo Diocesano. I partecipanti potranno visitare Palazzo Bisaccioni e Palazzo Ripanti, che conservano alcune magnifiche opere dell’artista che nel Settecento ha lasciato la sua inconfondibile impronta nel nostro territorio come pittore e come architetto. Nel corso delle visite sarà offerta una degustazione all’Istituto Marchigiano di Enogastronomia di Jesi al prezzo speciale di 10€.

> Per quattro giovedì (5 e 19 luglio, 9 e 16 agosto) alle ore 11, la guida turistica Raffaela Gattini accompagnerà i partecipanti all’interno dei due Palazzi e nel centro storico di Jesi per il percorso “Valeri e la Jesi Settecentesca”.

> Per quattro venerdì (6 e 13 luglio, 3 e 24 agosto) alle ore 19, il percorso “Valeri a Palazzo Bisaccioni e al Museo Diocesano” sarà condotto da Sara Tassi, in qualità di curatrice della mostra “Domenico Luigi Valeri. Cavaliere – Pittore – Architetto” e conservatrice del Museo Diocesano.

In entrambi i casi il punto di incontro è Palazzo Bisaccioni (piazza Colocci, 4) ed è richiesta la prenotazione al numero 0731 207523 entro il giorno antecedente ogni visita.

Salvo dove diversamente indicato, tutte le attività sono a ingresso gratuito.

 

 

Carla Marinelli, Museo Diocesano.

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I frutti del Museo Diocesano

estrazioneVenerdì 25 maggio sono stati estratti in diretta su Facebook i vincitori dei prodotti alimentari provenienti dai luoghi colpiti dal sisma ospitati durante la scorsa Notte dei Musei a Jesi. Tre donne si sono aggiudicate i gustosi premi in palio: Graziella Muzi, Serenella Amadio, Emanuela Bocci. In moltissimi hanno partecipato all’estrazione, risolvendo il gioco-indovinello che lo scorso 19 maggio chiedeva ai visitatori dei Musei e della Biblioteca quale fosse il cibo che connetteva i vari percorsi guidati, accomunando tutti i palati: “pane” la risposta esatta.

Al Museo Diocesano la Notte dei Musei ha visto nascere connessioni fruttuose in ogni senso, come quella con Enrico Foglietti, venuto appositamente da Norcia con sua moglie per aprire gli incontri della serata presentando le sue confetture di fico, di mela cotogna, di visciola e amarena, di rosa canina, di sambuco, di mora e le marmellate di agrumi. Il produttore ha raccontato la storia della sua Azienda Agricola Sibilla, nata intorno agli anni ‘90 all’insegna della passione e dell’amore per la sua terra e per le peculiarità dei suoi alberi e dei suoi frutti. Si è parlato di rarità a rischio estinzione e dell’importanza di recuperare e rinnovare alcune tradizioni. Proprio su questo si è allacciato l’approfondimento sulla marmellata, in cui Sara Tassi, conservatrice del Museo Diocesano, ha citato perfino il primo “Trattato delle confetture” di Nostradamus del XVI secolo. Altrettanto curiose la simbologia e le leggende legate ad alcuni frutti nella storia dell’arte: Sara Tassi e Carla Marinelli (collaboratrice del Museo) hanno accompagnato per tutta la serata i vari gruppi a scoprire da vicino i dettagli di alcune opere del Museo in cui la presenza dell’uva, della melagrana, della mela, della pera, del fico e del cetriolo, è tutt’altro che decorativa e veicola precisi messaggi.

Un’altra importante connessione è stata quella con Alessandro Gianfelici del Circolo Fotografico Ferretti di Jesi, che ha guidato i visitatori tra le foto scattate dal suo gruppo grazie alla collaborazione con Sibillini LAB per il progetto “L’eco della terra” subito dopo il sisma del 2016.

Di luoghi e persone che stanno ancora combattendo per portare avanti le proprie attività dopo il terremoto si è parlato anche domenica 20 maggio con il professore dell’Università di Macerata Giammario Borri, nell’incontro moderato da Giulia Giulianelli, conservatrice del Museo Diocesano. Il Museo è così diventato l’ennesima tappa del viaggio che il prof. Borri sta compiendo in tutta Italia per presentare il suo libro “La rosa del mio giardino” con lo scopo di acquistare un pulmino per il Centro per persone diversamente abili “Il Girasole” di San Severino Marche. Nel libro, oltre al racconto di vicende personali, una serie di riflessioni e citazioni vogliono far pensare al valore della vita e alla necessità di condividere il dolore e i terremoti, in senso ampio, che inevitabilmente tutti incontriamo.

 

Carla Marinelli, Museo Diocesano.

Il 19 e il 20 maggio “Misteriose iper-connessioni a Palazzo” per la Notte e la Festa dei Musei.

Manifesto diocesano - web

Al Museo Diocesano marmellate e confetture, fotografie e un libro dei luoghi colpiti dal sisma.

Sabato 19 maggio i luoghi culturali jesini si connettono tra loro e con il territorio per la Notte dei Musei. Ogni struttura ospiterà un produttore dei luoghi colpiti dal sisma e collegherà il prodotto presentato al patrimonio artistico e culturale che conserva e valorizza.

Il Museo Diocesano accoglierà l’Azienda Agricola Sibilla di Norcia: le sue prelibate marmellate e confetture offriranno lo spunto per scoprire la ricchezza di frutti e fiori come nutrimento, ma anche come veicolo di riferimenti simbolici nelle opere d’arte. L’incontro con il produttore infatti proseguirà con un percorso guidato nelle stanze del Museo e si ripeterà ogni ora a partire dalle 21 fino alle 01 (inizio ultima visita alle ore 24). Come nelle altre strutture, durante ogni visita sarà possibile partecipare a un gioco per scoprire qual è il cibo che connette tutti i palati e tutti i percorsi: in palio i prodotti dell’Azienda Agricola Sibilla, della Fattoria Lucarini, della Distilleria Varnelli e de La Bona Usanza Scarl, esposti per tutta la sera presso la sede della Pro Loco di Jesi.

La mostra fotografica del Circolo Ferretti di Jesi “L’eco della terra. Il sisma nel territorio marchigiano” impreziosirà l’appuntamento di sabato e quello di domenica, offrendo ai visitatori la possibilità di emozionarsi e di entrare in contatto con il paesaggio e i suoi abitanti.

Domenica 20 maggio alle 17.30 il Museo Diocesano ospiterà il Professore Giammario Borri, docente all’Università degli Studi di Macerata e autore del libro “La rosa del mio giardino. Come supportare la fragilità post-sisma e alimentare la speranza nell’area dei Sibillini”. Borri ha vissuto con la sua famiglia il dramma del sisma del 2016, perdendo la casa, ma non la speranza, il carattere solare e la volontà di essere promotore di iniziative di solidarietà. Le donazioni inerenti al volume infatti serviranno per l’acquisto di un pulmino a favore del Centro per persone diversamente abili “Il Girasole” di San Severino Marche.

Qui sotto il programma generale dell’iniziativa a Jesi:

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Carla Marinelli, Museo Diocesano.

Dopo Giro DiVino è in arrivo al Museo Diocesano la Notte dei Musei

Il 19 e il 20 maggio saranno dedicati ai luoghi colpiti dal sisma, ai loro abitanti e ai loro prodotti.

Il Museo Diocesano ha appena concluso positivamente la sua partecipazione al programma di Giro DiVino, la manifestazione a cura della Pro Loco di Jesi per valorizzare la cultura e i prodotti del territorio. Il 29 aprile e il 1° maggio scorsi molti visitatori del Museo hanno scoperto l’origine della simbologia del pane e del vino come corpo e sangue di Cristo, partendo dal significato della parola “Eucarestia” (dal verbo greco traducibile con “essere grati”), per poi osservare da vicino dipinti sull’Ultima Cena e tabernacoli. Proprio questi ultimi hanno suscitato particolare interesse per la varietà di forme, dimensioni, simboli e materiali che li caratterizzano, ma soprattutto per i riferimenti che queste differenze permettono di fare alle tradizioni del nostro territorio. Il personale del Museo ha condiviso il piacere di accogliere il pubblico con le bravissime studentesse del Liceo Classico di Jesi, preparate anche grazie alla passione della loro Professoressa di storia dell’arte Lucia Zannini.

Sabato 19 maggio i prodotti tipici saranno ancora i protagonisti dei percorsi tematici gratuiti proposti dai luoghi culturali jesini per la Notte dei Musei. Jesi ha infatti scelto il cibo come connettore del territorio in risposta al tema guida “Musei iperconnessi” proposto dalla Regione Marche per questo appuntamento internazionale.

Il Museo Diocesano parteciperà insieme agli altri Musei e alla Biblioteca Comunale, ospitando un produttore dei luoghi colpiti dal sisma e collegando il prodotto presentato ad alcune opere d’arte. Il percorso guidato si ripeterà ogni ora a partire dalle 21 fino alle 01 (inizio ultima visita alle ore 24). Durante la serata ci saranno anche un gioco e una mostra fotografica del Circolo Ferretti di Jesi a collegare i vari luoghi culturali tra loro e con il territorio.

Domenica 20 maggio alle 17.30 il Museo Diocesano ospiterà il Professore Giammario Borri, autore del libro “La rosa del mio giardino”, che racconterà il suo modo di supportare la fragilità post-sisma e alimentare la speranza nell’area dei Sibillini.

Carla Marinelli, Museo Diocesano.

L’Istituzione dell’Eucarestia: visite guidate gratuite al Museo Diocesano per “Giro DiVino”.

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Domenica 29 aprile e martedì 1° maggio alle 17,30 e alle 18,30 il Museo Diocesano offrirà visite guidate sul tema dell’Istituzione dell’Eucarestia. Anche quest’anno il Museo ha aderito all’iniziativa “Giro DiVino”, la manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Jesi interamente dedicata al territorio, ai suoi prodotti tipici e alla sua cultura. Il soggetto delle visite guidate toccherà infatti il ruolo del pane e del vino come simboli del corpo e del sangue di Cristo: si partirà dall’Istituzione dell’Eucarestia per poi approfondire preziose e curiose opere d’arte e artigianato conservate al Museo, a cui per l’occasione si aggiungeranno due dipinti sull’Ultima Cena provenienti dalla Chiesa di San Giuseppe e dal Santuario Madonna delle Grazie. Nel pomeriggio di domenica le visite saranno condotte in collaborazione con alcuni ragazzi del Liceo Classico di Jesi, con il supporto della Professoressa di storia dell’arte Lucia Zannini e del personale del Museo Diocesano. Questa collaborazione con il Liceo è già stata apprezzata dal pubblico nella scorsa edizione di “Giro DiVino”, quando i ragazzi hanno mostrato e descritto minuziosamente ogni dettaglio inciso e modellato sui meravigliosi calici del Museo.

Carla Marinelli, Museo Diocesano.

Dall’immagine del sepolcro vuoto alla figura di Cristo che si libra nell’aria, un viaggio alla scoperta dell’iconografia della Resurrezione.

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Domenica 15 aprile Giulia Giulianelli, conservatrice del Museo Diocesano, ha condotto il viaggio alla scoperta delle rappresentazioni della Resurrezione, attraverso le prime immagini, dedotte alla lettera dai Vangeli, che non mostrano il momento della Resurrezione vera e propria, ma quello dell’arrivo delle Marie che trovano il sepolcro vuoto e l’Angelo seduto su di esso. “Tale iconografia, tra il XIII e XIV secolo, cede gradualmente il passo alla nuova, prepotentemente dominata dalla figura del Risorto che ora emerge dal sepolcro poggiando un piede sul bordo e brandendo un crociato vessillo, e più tardi sempre più spesso s’innalzerà nell’aria, volteggiando senza peso sul sarcofago scoperto.”

Il 2018 si è aperto all’insegna dell’iconografia al Museo Diocesano. L’inaugurazione della nuova sezione di icone donate da don Vittorio Magnanelli ha dato il via a una serie di appuntamenti sulle figure che popolano secoli di arte sacra occidentale e orientale. La grande partecipazione di un pubblico profondamente coinvolto ha spinto il personale del Museo a celebrare alcune ricorrenze e festività come la Giornata per la Vita, l’Annunciazione e la Pasqua, dedicando percorsi iconografici alla Madre di Dio, alla Vergine Annunciata e al Cristo Risorto.

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Proprio con quest’ultimo viaggio nella storia dell’arte si sono concluse le iniziative pasquali, che hanno visto ripartire anche gli appuntamenti dedicati ai bambini e alle famiglie. Sabato 31 marzo diversi genitori, figli, nonni, zii e nipoti si sono divertiti a scoprire e costruire la “battistangola”, uno degli oggetti conservati nelle vetrine del Museo, testimoni di mestieri e tradizioni artigianali che costituiscono un’importante peculiarità dell’esposizione, così come del nostro territorio.

Molte altre iniziative per tutte le età sono in cantiere per i prossimi mesi. Il primo appuntamento in programma coinvolge opere d’arte e oggetti insieme, questa volta riguardanti l’Ultima Cena: l’occasione è offerta dalla Festa di Primavera “Giro DiVino”, una manifestazione interamente dedicata al territorio, ai suoi prodotti tipici e alla sua cultura, organizzata dalla Pro Loco di Jesi. Il Museo Diocesano, in collaborazione con il Liceo Classico di Jesi, parteciperà con visite guidate a tema gratuite per il pomeriggio di domenica 29 aprile e di martedì 1° maggio. 

Carla Marinelli, Museo Diocesano.

Proseguono gli appuntamenti dedicati all’iconografia

Domenica 15 aprile: la Resurrezione

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Domenica 15 aprile alle ore 18 presso la sala Valeri, Giulia Giulianelli, conservatrice del Museo Diocesano, accompagnerà i visitatori attraverso un suggestivo e affascinante viaggio nella storia dell’arte, affrontando un percorso iconografico interamente dedicato alla Resurrezione di Cristo.

Negli ultimi due mesi ospiti esperti e lo staff del Museo, riferendosi all’iconografia orientale e occidentale, hanno puntato l’attenzione soprattutto sulla figura di Maria Madre di Dio e su quella di alcuni Santi e Profeti, coinvolgendo un pubblico sempre numeroso e partecipe in occasione della celebrazione della giornata per la Vita, della ricorrenza dell’Annunciazione e dell’inaugurazione della nuova sezione di icone del Museo.

L’appuntamento con le opere d’arte che riguardano la Resurrezione arriva a conclusione delle iniziative del Museo Diocesano legate alla Pasqua.

 

Carla Marinelli, Museo Diocesano.