Il 19 e il 20 maggio “Misteriose iper-connessioni a Palazzo” per la Notte e la Festa dei Musei.

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Al Museo Diocesano marmellate e confetture, fotografie e un libro dei luoghi colpiti dal sisma.

Sabato 19 maggio i luoghi culturali jesini si connettono tra loro e con il territorio per la Notte dei Musei. Ogni struttura ospiterà un produttore dei luoghi colpiti dal sisma e collegherà il prodotto presentato al patrimonio artistico e culturale che conserva e valorizza.

Il Museo Diocesano accoglierà l’Azienda Agricola Sibilla di Norcia: le sue prelibate marmellate e confetture offriranno lo spunto per scoprire la ricchezza di frutti e fiori come nutrimento, ma anche come veicolo di riferimenti simbolici nelle opere d’arte. L’incontro con il produttore infatti proseguirà con un percorso guidato nelle stanze del Museo e si ripeterà ogni ora a partire dalle 21 fino alle 01 (inizio ultima visita alle ore 24). Come nelle altre strutture, durante ogni visita sarà possibile partecipare a un gioco per scoprire qual è il cibo che connette tutti i palati e tutti i percorsi: in palio i prodotti dell’Azienda Agricola Sibilla, della Fattoria Lucarini, della Distilleria Varnelli e de La Bona Usanza Scarl, esposti per tutta la sera presso la sede della Pro Loco di Jesi.

La mostra fotografica del Circolo Ferretti di Jesi “L’eco della terra. Il sisma nel territorio marchigiano” impreziosirà l’appuntamento di sabato e quello di domenica, offrendo ai visitatori la possibilità di emozionarsi e di entrare in contatto con il paesaggio e i suoi abitanti.

Domenica 20 maggio alle 17.30 il Museo Diocesano ospiterà il Professore Giammario Borri, docente all’Università degli Studi di Macerata e autore del libro “La rosa del mio giardino. Come supportare la fragilità post-sisma e alimentare la speranza nell’area dei Sibillini”. Borri ha vissuto con la sua famiglia il dramma del sisma del 2016, perdendo la casa, ma non la speranza, il carattere solare e la volontà di essere promotore di iniziative di solidarietà. Le donazioni inerenti al volume infatti serviranno per l’acquisto di un pulmino a favore del Centro per persone diversamente abili “Il Girasole” di San Severino Marche.

Qui sotto il programma generale dell’iniziativa a Jesi:

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Carla Marinelli, Museo Diocesano.

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Dopo Giro DiVino è in arrivo al Museo Diocesano la Notte dei Musei

Il 19 e il 20 maggio saranno dedicati ai luoghi colpiti dal sisma, ai loro abitanti e ai loro prodotti.

Il Museo Diocesano ha appena concluso positivamente la sua partecipazione al programma di Giro DiVino, la manifestazione a cura della Pro Loco di Jesi per valorizzare la cultura e i prodotti del territorio. Il 29 aprile e il 1° maggio scorsi molti visitatori del Museo hanno scoperto l’origine della simbologia del pane e del vino come corpo e sangue di Cristo, partendo dal significato della parola “Eucarestia” (dal verbo greco traducibile con “essere grati”), per poi osservare da vicino dipinti sull’Ultima Cena e tabernacoli. Proprio questi ultimi hanno suscitato particolare interesse per la varietà di forme, dimensioni, simboli e materiali che li caratterizzano, ma soprattutto per i riferimenti che queste differenze permettono di fare alle tradizioni del nostro territorio. Il personale del Museo ha condiviso il piacere di accogliere il pubblico con le bravissime studentesse del Liceo Classico di Jesi, preparate anche grazie alla passione della loro Professoressa di storia dell’arte Lucia Zannini.

Sabato 19 maggio i prodotti tipici saranno ancora i protagonisti dei percorsi tematici gratuiti proposti dai luoghi culturali jesini per la Notte dei Musei. Jesi ha infatti scelto il cibo come connettore del territorio in risposta al tema guida “Musei iperconnessi” proposto dalla Regione Marche per questo appuntamento internazionale.

Il Museo Diocesano parteciperà insieme agli altri Musei e alla Biblioteca Comunale, ospitando un produttore dei luoghi colpiti dal sisma e collegando il prodotto presentato ad alcune opere d’arte. Il percorso guidato si ripeterà ogni ora a partire dalle 21 fino alle 01 (inizio ultima visita alle ore 24). Durante la serata ci saranno anche un gioco e una mostra fotografica del Circolo Ferretti di Jesi a collegare i vari luoghi culturali tra loro e con il territorio.

Domenica 20 maggio alle 17.30 il Museo Diocesano ospiterà il Professore Giammario Borri, autore del libro “La rosa del mio giardino”, che racconterà il suo modo di supportare la fragilità post-sisma e alimentare la speranza nell’area dei Sibillini.

Carla Marinelli, Museo Diocesano.

L’Istituzione dell’Eucarestia: visite guidate gratuite al Museo Diocesano per “Giro DiVino”.

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Domenica 29 aprile e martedì 1° maggio alle 17,30 e alle 18,30 il Museo Diocesano offrirà visite guidate sul tema dell’Istituzione dell’Eucarestia. Anche quest’anno il Museo ha aderito all’iniziativa “Giro DiVino”, la manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Jesi interamente dedicata al territorio, ai suoi prodotti tipici e alla sua cultura. Il soggetto delle visite guidate toccherà infatti il ruolo del pane e del vino come simboli del corpo e del sangue di Cristo: si partirà dall’Istituzione dell’Eucarestia per poi approfondire preziose e curiose opere d’arte e artigianato conservate al Museo, a cui per l’occasione si aggiungeranno due dipinti sull’Ultima Cena provenienti dalla Chiesa di San Giuseppe e dal Santuario Madonna delle Grazie. Nel pomeriggio di domenica le visite saranno condotte in collaborazione con alcuni ragazzi del Liceo Classico di Jesi, con il supporto della Professoressa di storia dell’arte Lucia Zannini e del personale del Museo Diocesano. Questa collaborazione con il Liceo è già stata apprezzata dal pubblico nella scorsa edizione di “Giro DiVino”, quando i ragazzi hanno mostrato e descritto minuziosamente ogni dettaglio inciso e modellato sui meravigliosi calici del Museo.

Carla Marinelli, Museo Diocesano.

Dall’immagine del sepolcro vuoto alla figura di Cristo che si libra nell’aria, un viaggio alla scoperta dell’iconografia della Resurrezione.

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Domenica 15 aprile Giulia Giulianelli, conservatrice del Museo Diocesano, ha condotto il viaggio alla scoperta delle rappresentazioni della Resurrezione, attraverso le prime immagini, dedotte alla lettera dai Vangeli, che non mostrano il momento della Resurrezione vera e propria, ma quello dell’arrivo delle Marie che trovano il sepolcro vuoto e l’Angelo seduto su di esso. “Tale iconografia, tra il XIII e XIV secolo, cede gradualmente il passo alla nuova, prepotentemente dominata dalla figura del Risorto che ora emerge dal sepolcro poggiando un piede sul bordo e brandendo un crociato vessillo, e più tardi sempre più spesso s’innalzerà nell’aria, volteggiando senza peso sul sarcofago scoperto.”

Il 2018 si è aperto all’insegna dell’iconografia al Museo Diocesano. L’inaugurazione della nuova sezione di icone donate da don Vittorio Magnanelli ha dato il via a una serie di appuntamenti sulle figure che popolano secoli di arte sacra occidentale e orientale. La grande partecipazione di un pubblico profondamente coinvolto ha spinto il personale del Museo a celebrare alcune ricorrenze e festività come la Giornata per la Vita, l’Annunciazione e la Pasqua, dedicando percorsi iconografici alla Madre di Dio, alla Vergine Annunciata e al Cristo Risorto.

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Proprio con quest’ultimo viaggio nella storia dell’arte si sono concluse le iniziative pasquali, che hanno visto ripartire anche gli appuntamenti dedicati ai bambini e alle famiglie. Sabato 31 marzo diversi genitori, figli, nonni, zii e nipoti si sono divertiti a scoprire e costruire la “battistangola”, uno degli oggetti conservati nelle vetrine del Museo, testimoni di mestieri e tradizioni artigianali che costituiscono un’importante peculiarità dell’esposizione, così come del nostro territorio.

Molte altre iniziative per tutte le età sono in cantiere per i prossimi mesi. Il primo appuntamento in programma coinvolge opere d’arte e oggetti insieme, questa volta riguardanti l’Ultima Cena: l’occasione è offerta dalla Festa di Primavera “Giro DiVino”, una manifestazione interamente dedicata al territorio, ai suoi prodotti tipici e alla sua cultura, organizzata dalla Pro Loco di Jesi. Il Museo Diocesano, in collaborazione con il Liceo Classico di Jesi, parteciperà con visite guidate a tema gratuite per il pomeriggio di domenica 29 aprile e di martedì 1° maggio. 

Carla Marinelli, Museo Diocesano.

Proseguono gli appuntamenti dedicati all’iconografia

Domenica 15 aprile: la Resurrezione

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Domenica 15 aprile alle ore 18 presso la sala Valeri, Giulia Giulianelli, conservatrice del Museo Diocesano, accompagnerà i visitatori attraverso un suggestivo e affascinante viaggio nella storia dell’arte, affrontando un percorso iconografico interamente dedicato alla Resurrezione di Cristo.

Negli ultimi due mesi ospiti esperti e lo staff del Museo, riferendosi all’iconografia orientale e occidentale, hanno puntato l’attenzione soprattutto sulla figura di Maria Madre di Dio e su quella di alcuni Santi e Profeti, coinvolgendo un pubblico sempre numeroso e partecipe in occasione della celebrazione della giornata per la Vita, della ricorrenza dell’Annunciazione e dell’inaugurazione della nuova sezione di icone del Museo.

L’appuntamento con le opere d’arte che riguardano la Resurrezione arriva a conclusione delle iniziative del Museo Diocesano legate alla Pasqua.

 

Carla Marinelli, Museo Diocesano.

 

Pasqua al Museo

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Con le feste pasquali arriva anche il primo appuntamento dell’anno al Museo Diocesano con i laboratori creativi rivolti alle famiglie. Sabato 31 marzo dalle 17 alle 20 Carla Marinelli e Lucia Basili, collaboratrici del Museo, faranno scoprire un oggetto legato alla tradizione pasquale, oggi sconosciuto e misterioso per molti: la battistangola, che per l’occasione uscirà dalla vetrina nella quale è solitamente esposta. Le famiglie con bambini di età compresa orientativamente tra i 6 e i 12 anni sono invitate a partecipare al laboratorio “La battistangola suonata”. Indovinelli, indagini, giochi e l’uso delle mani saranno indispensabili per conoscere e poi costruire una propria versione di quest’oggetto con legno e ferro, materiali umili che assolvono al compito di richiamare l’attenzione con un rumore non troppo gradevole, ma forte come la speranza che la Pasqua porta con sé.

Il Museo, chiuso domenica 1° aprile, sarà aperto il Lunedì dell’Angelo dalle 17 alle 20, ma le iniziative pasquali proseguiranno fino a domenica 15 aprile con un altro viaggio nella storia dell’arte.

Dopo il successo dei recenti percorsi iconografici affrontati nella Sala Valeri, domenica 15 aprile alle ore 18 Giulia Giulianelli, conservatrice del Museo, ne proporrà uno sulla Resurrezione di Cristo.

Tutte le iniziative sono gratuite.

Il nostro staff augura a tutti una serena Pasqua!

 

Rallegrati, piena di grazia

Percorso iconografico sull’Annunciazione 

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Domenica 25 marzo, alle ore 18, la Sala Valeri del Museo Diocesano torna a essere teatro in cui raccontare la nostra cultura grazie all’arte antica, medievale e moderna e alle rispettive iconografie.

Nel giorno in cui tradizionalmente si celebra l’Annunciazione, nove mesi esatti prima di Natale, le relatrici Giulia Giulianelli e Sara Tassi, curatrici del Museo Diocesano, mostreranno immagini di opere inerenti al tema, con riferimento anche alle rappresentazioni conservate nelle sale del Museo stesso.

Domenica 15 aprile, alle ore 18, sarà proposto un altro percorso iconografico a cura di Giulia Giulianelli intorno alla Resurrezione di Cristo.

Ingresso gratuito

 

Carla Marinelli, Museo Diocesano